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Medicina comportamentale
La medicina comportamentale è una disciplina che utilizza un approccio etologico-clinico-veterinario.
Etologico: il medico veterinario comportamentalista utilizza l’etologia per osservare il comportamento dell’animale in esame e degli altri soggetti (persone, animali della stessa e di altre specie) che si relazionano con esso.
Clinico: l’osservazione clinica rileva le manifestazioni neuro-vegetative che presenta l’animale.
Veterinario: il ruolo del comportamentalista è saper distinguere correttamente se si tratta di affezioni organiche responsabili di patologie comportamentali oppure di patologie comportamentali responsabili di affezioni organiche.
Da questo si evince l’importanza della figura del medico veterinario per prevenire e curare le patologie comportamentali.

Puppy Class
Le prime fasi della vita del cucciolo sono caratterizzate da importanti cambiamenti nello sviluppo del sistema nervoso e della personalità.
E’ fondamentale per un proprietario comprendere i meccanismi dell’apprendimento per guidare il proprio cucciolo durante la crescita fino all’età adulta.
Vengono chiamati “periodi sensibili” quelle particolari fasi in cui il cucciolo conosce il mondo esterno e sviluppa le capacità neuro-sensoriali per poter integrarsi e gestire l’ambiente in cui vivrà.
In questi periodi, grazie anche ad uno stato emozionale positivo, l’apprendimento è facilitato e duraturo nel tempo.
Il proprietario deve diventare la figura più importante per il cucciolo, quella a cui si dovrà riferire per tutta la vita.
Una buona relazione cane-proprietario facilita un corretto apprendimento e la giusta educazione.
Le puppy class sono rivolte a tutti i cuccioli di razza e non, di tutte le taglie tra i 2-6 mesi di età.
Gli obiettivi della puppy class sono da una parte insegnare al proprietario come impostare fin da subito la corretta relazione con il proprio cane e dall’altro favorire uno sviluppo sereno ed equilibrato del cucciolo con il suo inserimento nell’ambiente domestico ed urbano.

Perché partecipare ad una puppy class?
- Per socializzare ed far imparare al proprio cucciolo a comunicare con altri cani di razze e taglie diverse attraverso il gioco in ambiente protetto e controllato
- Per comprendere il linguaggio canino e aiutare i cani a comprendere il nostro
- Per imparare come toccare e manipolare il nostro cucciolo in modo piacevole per entrambi
- Per aumentare il campo esperienziale del cane attraverso stimolazioni sensoriali guidate
- Per impostare fin dall’inizio una corretta gestione (eliminazioni inappropriate, passeggiate al guinzaglio, richiamo, comandi di controllo).

Consulenze pre e post adozione
Il momento di adottare un cane o un gatto, che sia cucciolo, adulto o anziano, che sia un meticcio o un cane di razza, che arrivi dal canile, dall’allevamento, dal negozio o da una casa è molto delicato e va affrontato nel modo giusto.
A cominciare dalla scelta di quale cane o gatto adottare e di dove prenderlo inizia un percorso di vita da condividere.
La scelta di adottare un animale dovrebbe essere presa di comune accordo da tutti i membri della famiglia e dovrebbe considerare le esigenze di tutti senza dimenticarsi di quelle del nuovo arrivato.
Diventa importante valutare il tempo in cui il nuovo cane dovrà stare a casa da solo, la possibilità o meno di possedere un giardino, di portarlo frequentemente al parco, di venire con noi in vacanza e, non ultimo come importanza, l’aspetto economico di possedere un animale da compagnia.
Purtroppo scelte frettolose o basate solo sull’aspetto estetico dell’animale, importantissimo senza alcun dubbio, ma non l’unico da considerare, creano proprietari e cani infelici che non riescono a far coincidere le loro aspettative e convivere serenamente.
Lo scopo della consulenza pre-adozione è proprio quello di avere tutte le informazioni possibili riguardo l’aspetto comportamentale e l’aspetto clinico (malattie congenite ed ereditarie, problematiche e patologie più frequenti) a seconda del cane o gatto che si vuole scegliere così da partire preparati!
Anche nell’immediato post-adozione, avendo già scelto un cane o un gatto, e conoscendo la sua provenienza si può cominciare con il piede giusto fin dal primo giorno, non sottovalutando alcuni aspetti e cercando di non fare errori che potrebbero portare a problemi gestionali o addirittura a disturbi del comportamento.

Educazione
Per ogni proprietario è piacevole ed importante che il proprio cane lo ascolti.
Molte persone non capiscono perché il loro cane non sia attento e obbediente ad ogni loro parola o richiamo e spesso si arrendono considerando il cane testardo, disobbediente o stupido!
Ma cos’è veramente l’educazione del cane?
Affinchè un cane ascolti attentamente il suo proprietario sono necessari due ingredienti fondamentali: la comprensione e la relazione.
La comprensione deriva da una corretta comunicazione che chiunque voglia relazionarsi con un cane deve imparare: siamo specie diverse che parlano lingue diverse, usano i canali comunicativi in modo differente e capirsi quindi non è sempre così facile.
La relazione è quel legame che si instaura tra cane e proprietario costruito con tutto quello che ci lega al nostro cane: l’affetto, le attività fatte insieme, le esperienze belle e brutte, e come ogni relazione che si rispetti va coltivata e mai trascurata!
Quando c’è una solida relazione è possibile anche la fiducia reciproca, elemento che servirà ad entrambi per affrontare tutte le esperienze in modo costruttivo.
Non possiamo quindi pretendere che il nostro cane ci ascolti e obbedisca ai nostri “comandi” se non comunichiamo con lui nel modo giusto e se non abbiamo prima creato e coltivato una relazione con lui.
Una volta poste le giuste basi sarà molto più semplice insegnare al cane piccoli esercizi e comandi che ci serviranno nella vita di tutti i giorni, per poter andare dovunque senza preoccuparci che il nostro cane crei problemi a qualcuno.
A questo punto l’educazione diventerà un modo per rafforzare la nostra relazione con lui e per divertirci e giocare insieme!
Un altro aspetto molto importante è la socializzazione con gli altri cani, che deve iniziare quando il cane è un cucciolo ma deve assolutamente continuare per tutta la sua vita.
Purtroppo, se il luogo in cui abitualmente andiamo per le passeggiate non è frequentato da altri cani, se gli altri cani che incontriamo sono aggressivi o poco socievoli, se il nostro cane non esce frequentemente, se non possiamo mai lasciarlo giocare con gli altri libero dal guinzaglio, o ancora peggio se vive esperienze negative con gli altri cani, può diventare un soggetto molto timido o aggressivo con i suoi conspecifici e non imparare il modo corretto di comunicare con loro.
Durante il percorso educativo possiamo aiutare il nostro cane a socializzare con gli altri cani e ad imparare il giusto modo di relazionarsi con tutte le tipologie e le razze in un ambiente protetto e controllato.

Visite comportamentali
La medicina comportamentale è una branca della medicina veterinaria che si occupa di patologie del comportamento.
Quando un cane o un gatto presentano un problema comportamentale è importante capire se questo deriva da un errore compiuto nell’ educazione o nella gestione (per cause imputabili ad errata comunicazione, a piccoli errori da parte del proprietario o a cattive abitudini), se è legato a patologie organiche in atto (patologie neurologiche, gastroenteriche, dermatologiche etc etc) o se è una patologia del comportamento. In quest’ultimo caso è fondamentale affrontare il problema perché molto difficilmente si risolverà da solo o con corsi di educazione, ma servirà un intervento specialistico ed un percorso riabilitativo.
Se il problema viene trascurato o trattato nel modo sbagliato potrebbe peggiorare e rendere ancora più difficile la sua risoluzione.
Le patologie del comportamento sono molte; alcune sono legate ad errori nelle fasi di sviluppo del cucciolo o a condizioni avverse durante l’infanzia e l’adolescenza, altre sono problemi tipici della relazione con il proprietario, altre insorgono nel cane o gatto anziano, altre ancora hanno forti componenti genetiche ed ereditarie.
La visita comportamentale ha lo scopo innanzitutto di giungere ad una diagnosi, attraverso la raccolta di informazioni anamnestiche (su tutti gli aspetti della vita del cane o del gatto) e l’osservazione diretta dell’animale stesso nel suo ambiente o in un ambiente estraneo (a seconda del caso).
A seconda della diagnosi in alcuni casi potrebbe essere necessario un supporto farmacologico: spesso un cane o un gatto con un problema di questo tipo vive in uno stato di malessere continuo che non gli permette di apprendere i cambiamenti impostati con la terapia comportamentale.
Il farmaco quindi è di supporto alla terapia comportamentale facilitando l’apprendimento del soggetto. In ogni caso rimane sempre importante un protocollo riabilitativo-comportamentale da impostare in accordo con il proprietario (è inutile prescrivere degli “esercizi” che non sono compatibili con la situazione familiare o con le disponibilità di tempo e spazi del proprietario).
Successivamente ci si aggiorna sia telefonicamente che con controlli periodici che valuteranno i miglioramenti o i cambiamenti dell’animale in base ai quali la terapia andrà modificata.

Percorsi formativi e riabilitativi
Molti cani e gatti presentano piccoli problemi o si comportano in modo poco gradito per il loro proprietario. Molte di queste problematiche sono semplicemente causate da errori nell’educazione e nella gestione, errori nella comunicazione, cattive abitudini mai corrette, scarsa stimolazione dell’animale ecc...
Questi problemi non vanno però sottovalutati perché possono peggiorare nel tempo e addirittura essere la causa di un vero e proprio problema comportamentale.
Senza dimenticare che possono rovinare la relazione cane-proprietario (il proprietario pensa che il cane “lo faccia apposta”, che “gli faccia i dispetti”).
Questi soggetti non vanno quindi trattati come patologici ma corretti con percorsi educativi/riabilitativi individuali a seconda delle necessità del caso e delle caratteristiche dell’animale.
Per questo motivo, alla base di un percorso di questo genere, c’è una visita comportamentale che individui in modo approfondito la personalità dell’animale e le abitudini di vita sue e del proprietario per creare delle soluzione ideali per entrambi.