Idroterapia
Già da molti anni in campo umano l’idroterapia è riconosciuta per i suoi effetti benefici in campo fisioterapico ed ora sta iniziando ad avere popolarità anche in campo fisioterapico veterinario.
Benefici dell’idroterapia
• Miglioramento dell’escursione articolare attiva e passiva (riduzione del dolore)
• Maggior efficienza dell’apparato circolatorio (miglioramento della circolazione sanguigna, diminuzione degli edemi)
• Aumento della massa muscolare
• Aumento della resistenza all’esercizio fisico (benefici agli apparati cardiocircolatorio, respiratorio e muscolare)
• Miglioramento del benessere psicologico
L’idroterapia, quindi, è molto utile in quegli animali che presentano deficit neurologici e ortopedici caratterizzati da difficoltà nel sostegno del peso corporeo, o in caso di malattie articolari croniche per aiutare a ridurre il peso sostenuto dall’articolazione che presenta dolore.
Principi dell'idroterapia
L’idroterapia sfrutta le proprietà fisiche dell’acqua a scopo terapeutico.
• Spinta idrostatica e galleggiamento
Ogni corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del liquido spostato.
L'effetto di galleggiamento, prodotto sul corpo dalla spinta idrostatica, riduce il 60-90% del peso corporeo permettendo: il mantenimento della posizione corretta in animali che presentano debolezza muscolare; l'esecuzione di movimenti non effettuabili in altre condizioni a causa del dolore articolare.
L' esercizio in acqua, grazie alla diminuzione degli effetti della gravità e alla conseguente diminuzione del peso corporeo, permette al paziente di evitare quegli inconvenienti tipici della fase iniziale della riabilitazione a terra (microtraumi, infiammazioni, versamenti articolari, dolore, affaticamento), che molto spesso causano l'interruzione della terapia, con conseguente ritardo dei tempi di recupero.
Il paziente, in acqua, rilassa la propria muscolatura, non sentendo dolore e lavorando con ampiezze articolari sempre maggiori. La spinta idrostatica, inoltre, va a modificare il sistema propriocettivo, con conseguente diminuzione del tono muscolare ed aumento del rilassamento muscolare obbligando il paziente a mettere in atto una serie di adattamenti, sensoriali e motori, per ritrovare equilibrio e controllo del movimento.
• Pressione idrostatica
La pressione idrostatica è la forza esercitata da un liquido in tutte le direzioni su ogni superficie a contatto con esso. Il valore di questa pressione dipende in modo direttamente proporzionale dalla densità del liquido e dalla profondità a cui si trova il corpo, perciò se un corpo è immerso nell’acqua ad una profondità maggiore, la pressione esercitata su di esso, sarà più grande.
La pressione idrostatica, fornendo una pressione costante ad un corpo o ad un arto immerso nell’acqua, permette di lavorare anche in caso di articolazioni gonfie o tessuti edematosi. Infatti, l’esercizio svolto dall’animale determina un aumento della vascolarizzazione, e la pressione esercitata dall’acqua previene ulteriori raccolte di fluidi a livello delle estremità, inducendo la riduzione dell’edema.
La pressione idrostatica, inoltre, può anche diminuire il dolore durante l’esercizio, perché fornisce degli stimoli a livello dei recettori sensitivi presenti sulla cute, che causano una riduzione dell’ipersensibilità dei nocicettori. In questo modo la percezione del dolore risulta ridotta, permettendo all’animale di svolgere il corretto movimento.
• Viscosità
La viscosità è la misura dell’attrito interno ad un fluido provocato dalla reciproca influenza delle molecole. Un corpo per muoversi nell’acqua deve vincere questa forza e, poiché l'acqua ha una viscosità maggiore dell'aria, un animale deve compiere un lavoro muscolare maggiore per muoversi in acqua rispetto a quando cammina sul terreno. La resistenza che fornisce l’acqua permette il rafforzamento muscolare e migliora l’attività cardiovascolare.
Nuoto
Durante il nuoto all’animale viene applicato un giubbotto di salvataggio che permette il sostegno, il controllo e favorisce il galleggiamento.
E’ possibile inserire delle turbolenze in modo da fornire una maggiore resistenza al movimento, mediante l’impiego di getti d’acqua. Queste turbolenze stimolano le terminazioni nervose a livello della cute unendo i benefici del massaggio a quelli indotti dal calore; si avrà quindi riduzione del dolore, rilassamento delle fibre muscolari e aumento della vascolarizzazione.


