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Ernesto
Ernesto

RAZZA: Meticcio

SESSO: Maschio

ETA': 9 anni

PATOLOGIA: ernia discale C3-C4 i....

Akira
Akira

RAZZA: Pastore tedesco

SESSO: Femmina

ETA': 8 anni

PATOLOGIA: Ernia discale L4-L5....

Set
Set

RAZZA: Beagle

SESSO: Maschio

ETA': 8 anni

PATOLOGIA: Estrusione discale T13-L1 co....

Massoterapia
Il massaggio (dal greco massein che significa "impastare", "modellare") è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da differenti civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura allontanando la fatica.
Il massaggio è una componente integrante della fisioterapia in quanto, praticato sui tessuti molli (pelle, sottocutaneo, legamenti, tendini e muscoli), cerca di restituire, tramite un’azione rilassante o tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilità e lunghezza delle strutture lese, compromessa non solo da affezioni traumatiche (quali ad esempio a contratture), ma anche da affezioni circolatorie o nervose.

Trauma o intervento chirurgico
Un trauma determina l’insorgenza di dolore nella zona interessata e conseguente diminuzione del movimento da parte dell’animale. Questi fattori inducono l’insorgenza di una tensione a livello muscolare che riduce il flusso sanguigno locale determinando una diminuzione del rifornimento di ossigeno e un accumulo dei prodotti metabolici di scarto.
In questo modo si instaura un circolo vizioso, caratterizzato dal dolore e dalla tensione muscolare, che porta inevitabilmente ad atrofia.
Il massaggio interrompe questo circolo vizioso perché aumenta la vascolarizzazione a livello locale, favorendo sia l’apporto di ossigeno che l’eliminazione dei cataboliti (acido lattico) all’interno dei tessuti; inoltre favorisce il rilassamento delle fibre e possiede un'azione trofica sui muscoli ipotonici o inattivi.
La massoterapia quindi, non favorisce solamente il movimento muscolare ma aiuta, attraverso la rimozione delle sostanze algogene dai tessuti lesionati e la stimolazione del rilascio di endorfine endogene, ad attenuare il dolore.
A seguito di un trauma o di un intervento chirurgico questa tecnica fisioterapica, determinando localmente un aumento della temperatura, migliora l’elasticità tissutale che accelera la guarigione mentre l’incremento del ritorno venoso e linfatico permette la mobilizzazione delle adesioni.

Deficit neurologici
L'apparato locomotore possiede dei propriocettori generali che vengono stimolati dai movimenti delle fibre muscolari e delle articolazioni. Questi recettori danno informazioni sullo stato delle tensioni muscolari; sulla direzione e posizione del corpo rispetto allo spazio; sulla posizione spaziale delle singole parti del corpo. Sono il punto di partenza delle vie afferenti, che portano gli stimoli verso il cervello, per i riflessi che regolano la postura ed il tono muscolare.
Nei primi mesi di vita, l’animale apprende degli schemi motori di base che sono le prime unità di movimento tramite le quali può appropriarsi di tutto il bagaglio motorio necessario per la vita di relazione.
Dopo un periodo di lunga inattività, causata ad esempio da un trauma, avviene l’acquisizione di nuovi schemi motori, equilibri e coordinazioni di compenso che possono permanere, anche solo parzialmente, anche dopo la riabilitazione.
Pertanto, attraverso la riabilitazione propriocettiva, si cerca di recuperare gli schemi motori ottimali per un fisiologico equilibrio statico e dinamico di tutto il corpo; in pratica si vuole “riprogrammare” in maniera corretta i normali schemi motori di movimento (camminare, correre, sedersi correttamente, salire le scale, ecc.).
A questo scopo vengono utilizzati diversi attrezzi ed esercizi. Molto usata è la tavola propriocettiva, sulla quale si poggiano i piedi dalla stazione eretta; l’instabilità della pedana procura continue alterazioni dell’equilibrio, costringendo il sistema muscolare e nervoso ad un lavoro di correzione continua per mantenere il corpo in equilibrio.

Il cervello riceve un flusso continuo d’informazioni cinestetiche che vanno migliorando:
● limitare l’atrofia da disuso
● le carenze propriocettive distrettuali
● la sensibilità cinestetica
● la coscienza corporea
● il controllo dell’equilibrio

In caso di deficit neurologici, quindi, la massoterapia aiuta ad aumentare il tono muscolare e la consapevolezza sensoriale.

Affezioni circolatorie
La massoterapia, grazie alla sua profonda azione sul circolo venoso e linfatico, è un insostituibile supporto per la prevenzione e per il trattamento di patologie circolatorie.

Gli effetti del massaggio sull’apparato cardiocircolatorio sono molteplici:
●favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni con conseguente aumento della loro capienza
●riduce la pressione vasale
●stimola il flusso ematico con miglioramento della circolazione e rafforzo del battito cardiaco
●stimola il deflusso venoso e linfatico favorendo il riassorbimento di eventuali edemi e trasudati
●migliora l’ossigenazione dei tessuti

Idromassoterapia
Il massaggio in acqua agisce unendo gli effetti benefici di massaggio e acqua; esso trova applicazione in numerose problematiche muscolo-scheletriche, neuromuscolari/neuromotorie e circolatorie.
L'azione meccanica dell'acqua sul corpo e l’effetto rilassante del massaggio inducono una sensazione di benessere che determina la produzione di endorfine (sostanze chimiche prodotte dal cervello che hanno azione analgesica) con un conseguente aumento della soglia del dolore e della benefica sensazione di piacere (effetto antidolorifico e di benessere).
Il massaggio in acqua migliora la circolazione sanguinea e generale.
La pressione idrostatica, infatti, fornisce una pressione costante al corpo immerso nell’acqua facilitando il reflusso venoso, linfatico e dei liquidi interstiziali; si ha quindi la prevenzione di ulteriori raccolte di fluidi a livello delle estremità e la riduzione dell’edema.
La pressione idrostatica, esercitando un effetto mobilizzante sui tessuti superficiali (cute, tessuto muscolare, tessuto connettivo, tessuto adiposo), stimola i recettori di senso dislocati sulla superficie cutanea, gli esterocettori, che sono deputati alla raccolta di stimolazioni tattili, termiche e dolorifiche.