fisioterapia veterinaria milano varese como bergamo novara
Ernesto
Ernesto

RAZZA: Meticcio

SESSO: Maschio

ETA': 9 anni

PATOLOGIA: ernia discale C3-C4 i....

Akira
Akira

RAZZA: Pastore tedesco

SESSO: Femmina

ETA': 8 anni

PATOLOGIA: Ernia discale L4-L5....

Set
Set

RAZZA: Beagle

SESSO: Maschio

ETA': 8 anni

PATOLOGIA: Estrusione discale T13-L1 co....

Ginnastica passiva
La ginnastica passiva svolge un ruolo fondamentale nei soggetti che non sono in grado di compiere movimenti in maniera attiva. In questo caso e’ l’operatore a svolgere manualità che mimano l’escursione articolare corretta per incoraggiare gradualmente l’esercizio attivo. L’esercizio passivo prevede il movimento di un’articolazione sfruttandone la massima escursione.

Lo scopo è quello di:
● non perdere la funzionalità articolare
● aumentare l’escursione
● evitare l’anchilosi

L’esercizio passivo è indicato sia nei pazienti con deficit neurologici sia in quelli con patologie ortopediche, in quanto il movimento passivo dell’articolazione consente di:
● limitare l’atrofia da disuso
● ridurre le contratture muscolari
● ridurre la rigidità articolare
● diminuire la formazione di aderenze
● favorire la circolazione ematica e linfatica

Ginnastica attiva

Ginnastica attiva assistita
La ginnastica attiva assistita è una via di mezzo tra la ginnastica passiva e quella attiva in quanto il paziente compie movimenti muscolari attivi ma è aiutato dal fisioterapista poiché da solo non sarebbe in grado di effettuarli correttamente.

Ginnastica attiva
La ginnastica attiva può essere eseguita nei pazienti che sono in grado di deambulare e prevede che siano i muscoli a determinare il movimento dell’articolazione per tutta la sua escursione.

Gli esercizi attivi in palestra sono fondamentali per aiutare il nostro paziente a compiere un movimento corretto tramite la distribuzione uniforme del carico. Il lavoro consiste nel far eseguire agli animali esercizi molto semplici utilizzando paletti, coni, scale, cerchi con scopo di far recuperare loro la coscienza di un appoggio e/o carico su ogni parte del corpo; si unisce gioco e divertimento con l’esercizio per ottenere il recupero funzionale.

Al lavoro attivo in palestra si può unire l’esercizio propriocettivo. “La propriocezione rappresenta la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista”.

Questo tipo di lavoro è indicato in quegli animali che, per motivi diversi (neurologici: monoparesi-paralisi, etc; ortopedici: lesioni ai legamenti, etc.), non utilizzano più in modo corretto uno o più arti. Si possono usare tavolette propriocettive, phyisioballs, palline.