L’omotossicologia o Omeopatia Omotossica è una metodica medica appartenente alle medicine alternative che studia gli effetti delle tossine sull’uomo e il relativo trattamento omeopatico.
Ogni organismo è continuamente esposto a un’enorme quantità di sostanze esogena (batteri, virus, tossine, inquinamento ambientale, ecc.) ed endogene che possono avere significato patogenico.
Per l'omotossicologia lo stato di salute è un’omeostasi dinamica e la malattia è espressione della lotta fisiologica dell'organismo per eliminare le "omo-tossine" endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme.
Se l'omotossina non è particolarmente aggressiva e se i sistemi emuntoriali sono efficienti essa attraversa l’organismo ma ci sarà il mantenimento dello stato di omeostasi dinamica, cioè dello stato di salute. Se invece la tossina è particolarmente aggressiva o i sistemi emuntoriali non sono sufficienti, si avrà un alterazione dell’equilibrio che l’organismo cercherà di compensare innescando meccanismi autodifensivi per ritornare all’omeostasi: la malattia.
La malattia quindi è l'espressione della lotta dell'organismo contro le tossine, al fine di neutralizzarle ed espellerle.
La terapia omotossicologica ha l’obiettivo, quindi, di stimolare i meccanismi di autoguarigione propri dell'organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto.
A tale scopo vengono utilizzati farmaci omeopatici unitari a bassa, media e alta diluizione o complessi derivati sia dell'omeopatia classica che da acquisizioni farmacologiche più recenti (quali i substrati d'organo di suino, i catalizzatori intermedi, i chinoni ed i vari principi immunostimolanti).
Il medico omotossicologo, rifiuta ogni integralismo terapeutico e utilizza sia le conoscenze della medicina omeopatica sia quelle della medicina convenzionale.


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